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1613-04-23.A Groslot

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Molto illustre signor colendissimo
Resto con ammiratione che, havendo Vostra Signoria ricevuto lettere dal signor *Gussoni delli 3 marzo, non habbia ricevuto con quelle le mie delli 26 febraro4. Io però voglio sperare che sì come altre volte è avenuto, più tosto saranno differite per un altro spazzo che perdute. Dopo quelle, scrissi alli 125 et finalmente alli 26 marzo6. Al presente ho ricevuto quella di vostra Signoria delli 25 del medesimo mese, onde le sue sono tutte capitate salve. Spero dover avvenir l'istessa buona fortuna anco alle mie.
Io sento molto piacere che la quiete del regno perseveri, con speranza che sia per piacer a Dio nostro Signore di far che sia continua. Ma tra tutte le cose che mi rendono stupore è l'audacia de' predicatori, comportata con tutto che sia fresco l'essempio della Lega, altre volte nata da simil principij. Non è da dubitare che ricevino fomento da Roma et Spagna et, se li giesuiti non fossero occupati aspettando nell'essito delle cose di Ongaria et Polonia, non credo che quietassero.
Habbiamo qui aviso che l'imperatore è partito dalla dieta d'Ongaria senza conclusione alcuna, anzi con risolutione di quel regno di non voler militia forestiera et che siano già levate le guarniggioni thodesche essistenti al presente in alcune piazze. Et hanno publicato tener per cosa ferma di non dover haver guerra dalli Turchi. Quello che di ciò debbia essere, è in mano di Dio. È ben certo che li Turchi accrescono sempre maggiormente le loro preparationi et hanno proveduto di ponti per il passaggio del Danubio. Ogni mediocre ingegno, non che l'imperator Matthias, essercitato in tanti casi, poteva esser certo che la depressione del fratello doveva riuscir a maggior bassezza nel successore.
Non posso ritenermi di non sentir piacere che il duca di Buglion7 resti in poca stima et dell'una parte et dell'altra. Sarà essempio a quelli che per avanzar le cose proprie procurano il deterioramento delle communi.
Io diedi conto a Vostra Signoria della causa perché *Barbarigo non anderà costì ma in Inghilterra et farà la via de li Stati8.
La duchessa vedova di Mantoa è arrivata in Piemonte et, del suo matrimonio col nuovo duca, perché si rallentino le trattationi. Né per ancora si è fatto nuovo moto nella causa di Asti. Tutte le cose sono rivolte alla Germania, alla quale però Roma poco pensa, dicendo non haver molto che perdere in quel paese.
Qui, la maggior parte vive alla spensieratezza, con tutto che bisognerebbe haver pensieri più che solleciti per il pericolo che sia serrato il passo de' Grigioni; al che, se Dio non provede, o per quella via o per altra, quelli che nel tempo del lume non vogliono adoperare gl'occhi, nell'oscurità potrebbono pentirsi.
Io non sarò più lungo ma risalutando Vostra Signoria per nome delli tre amici, li bascio la mano.
[Di Vinetia] il 23 aprile 1613

 

 

1. Le nom et la signature du copiste, Jacques *Dupuy, apparaissent sur la page de titre du manuscrit.
2. La BnF conserve une autre copie [Italien 1440, p. 607-611] : De la bibliothèque de Mr le P. Bouhier, B44, MDCCXXI.
3. La copie ne comprend pas l'adresse.
4. Voir lettre 1614-02-26 à Groslot.
5. Voir lettre 1614-03-12 à Groslot.
6. Voir lettre 1614-03-26 à Groslot.
7. Voir Notices biographiques : Henri de *La Tour d'Auvergne, duc de Bouillon.
8. Ce terme traduit les Staten generaal ou Etats généraux qui sont l'expression de la souveraineté des Provinces-Unies, créées en 1579 par l'union d'Utrecht, et qui vont perdurer jusqu'en 1795. Sous la plume de Sarpi, c'est un équivalent à la Hollande anti-espagnole.

Type scripteur
  • Copie

Scripteur
  • Jacques Dupuy1

Chiffrement
  • non chiffrée

Signature
  • non signée

Lieu
  • Venise

Source
  • BnF, Dupuy 766, f. 40r-v2

Editions précédentes
  • G. Leti, 1673, lettre CX, p. 564-566,

  • G. Fontanini, 1803, lettre CX, p. 455-456,

  • F-L. Polidori, 1863, II, lettre CCXXXIX, p. 400-402,

  • M. Busnelli, 1931, I, lettre CVIII, p. 273-275.