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Molto illustre signor colendissimo

Ogni raggion vuole che Vostra Signoria attendi a questa primavera a ricuperar la sua sanità, il che le riuscirà con patienza; è necessario persuadersi che in medicare le parti interne convenga operare in molto tempo, mettendo il suo animo in pace et ostinandosi con il male, una medicina che possi far tal'opera in poco tempo supera le forze et guarisce il male con perdita della vita. Non mi par vedere Vostra Signoria troppo inchinata a questa prattica, pur bisogna risolversene.
Dell'occhiali di Hollanda4, ho detto a Vostra Signoria il mio senno, può essere che sij ogn'altra cosa; se ella ne intenderà altro saperò volentieri quello che sij giudicato costì. Ho quasi che abbandonato il pensiero delle cose naturali et mathematiche et, per dirne il vero, il cervello si è fatto o per la vecchiezza o per la consuetudine un poco ottuso a tali contemplationi5. Ella non potrebbe credere quanto ho perduto dopo che attendo a queste canzoni politiche, così nella sanità come nella compositione dell'animo et nella vivezza del cervello; ma in fine anco il nostro essere è una leggierezza et convien passarsi in riso il doverlo perdere. Vostra Signoria mi fa operationi del senso solamente, cosa non intesa da me, incapace come una parte operi: sino al presente ho creduto ch'ogni operatione sij dell'intiero, né mi pare che questa mia mano scriva ma che io mi adopero in questo tutto, etiandio le gambe; sono nostre scuse distinguersi in senso et raggione.
Intorno quanto ella vorrebbe che io le scrivessi dubito che mi reputi partecipe di negotij de' quali non sono et di vero et reale mancamento di materia farà che non potrò scriverli; il communicarli le mie chimere non potrebbe servirli ad altro che a ridere, onde non saperei che cosa scriverli del suo gusto salvo rispondendoli quando m'interrogasse d'alcuna cosa, il che farei con ogni prontezza et libertà.
Intendo esser assignato per precettore al Delfino monsignor des Yveteaux6, del quale non ho nissuna notitia ma importa molto che persona sij. So che Vostra Signoria è buon pittor per pigliar la figura d'un animo, la prego mettermi in dissegno il concetto ch'ella fa di questa persona.
Il negotio delli pozzi, per quello che io ho creduto sempre et continuo a credere, non riuscirà; bisogna però che la raggione ceda all'esperienza, quando lo vederò fatto dirò che era fattibile, prima non lo posso dire.
Mandai hieri la lettera al signor Valamens7. Rispondendo egli, sarà la risposta qui allegata.
Del mondo non habbiamo nessuna nuova che non sij più nota costì. Le cose di Germania vanno verso la quiete; se succederà anco la tregua8 nelli Paesi Bassi, serreremo il Giano9. Da Constantinopoli, si haverà più apparenze che fatti: chi vuol gusto delle mutationi humane convien leggerle nelle Historie dove si rappresentano tutte insieme, che quanto al venire in effetti penano tanto che ci affligono con l'espettatione. Del negotio di Madamigella di Gournay, se non è vivificato col batismo par che ogn'uno reputi fuor di stagione il parlarne, io però sto attento ad ogni occasione. Per dir a Vostra Signoria alcuna cosa anco di me prima che metter fine a questa, mi ritruovo così satio della vita che argomento esser tempo di lasciarla. Ho affatto abbandonato tutte le speranze et veggo con esperienza che esse sole sostentano la vita et quell'antico detto è verissimo, Justus ex fide sua vivet10. Le speranze sono le coperte con quali li dei ascondono la felicità che è nella morte11.
Sapperei volontieri quel che è di monsignor Filippo di Neubourg et con che persone Vostra Signoria trattiene la sua vita; se ella vuol saper l'istesso di me bisogna che le dica che con nessuno: son così solitario che temo vivendo più al longo farmi malencolico et per tanto un altro; et entro nelli discorsi di Socrate che sij una gran ventura lasciar la vita in tempo. Non voglio esserle più molesto ma per fine le bascio la mano.
Di Venetia, il 30 marzo [1609]12
Di Vostra Signoria molto illustre

Affettuosissimo servitore
F. Paulo

 

 

1. Le nom et la signature du copiste, Pierre *Dupuy, apparaissent sur la page de titre du manusrit.
2. La BnF conserve une autre copie de cette lettre : ms Italien 2061, f. 128r-129r.
3. La copie ne comporte pas l'adresse.
4. A propos de l'introduction de la lunette astronomique en Italie, voir les lettres 1608-09-12 à Castrino et 1609-06-01 à Groslot.
5. Sarpi note avec quelques regrets que les affaires de l'Interdit l'ont éloigné de ses chères études, au bénéfice desquelles il a autrefois sollicité un évêché tranquille. Voir l'étude sur l'engagement de Sarpi par C. Pin, Consulti, I, § 2.5 : I pensieri e la scelta, p. 57-64.
6. Nicolas *Vauquelin (1567-1649), seigneur d'Yveteaux, est un poète libertin qui a été nommé précepteur de César de Bourbon, duc de *Vendôme, fils naturel d'Henri IV et Gabrielle d'*Estrées, puis du Dauphin Louis XIII. Mais ses extravagances, ses mœurs licentieuses et le fait d'avoir babillé du maréchal d'Ancre (Pierre *De L'Estoile) le font renvoyer de la cour en juillet 1611. Retiré de la cour, il mène jusqu'à un âge avancé une vie extravagante et scandaleuse d'épicurien. Voir Lettre 1609-03-16 à Castrino.
7. Les frères Jan et Jakob van Lemens sont des marchands hollandais installés à Venise. Depuis 1607, Jakob s'est déplacé à Vicence. Souvent, des marchands ont fait la poste pour Sarpi et ses amis.
8. Voir Notices historiques : •trêve de Douze-ans.
9. Expression calquée sur un usage romain antique : en temps de guerre, les portes du temple de Janus sur le forum de Rome restaient ouvertes ; d'où ce vers d'Horace : vacuum duellis Janum Quirini clausit (Carmina, IV, 15, 8-9).
10. Habacuc, II, 4: Le juste vivra de sa foi, repris par saint Paul, Rom., I,17.
11. Cette inquiètude intérieure et existentielle de Sarpi se lit plus amplement dans ses Pensieri sulla religione (que Corrado Pin a justement daté de cette période) ; voir Pasquale Guaragnella, La prosa e il mondo, Bari, Adriatica, 1998.
12. L'année n'est pas indiquée mais elle est déductible des faits narrés dans la lettre.
texte_alternatif
TypeCopie
Scripteur

Pierre Dupuy1

Chiffrementnon chiffrée
Signature

f. Paulo

LieuVenise
Source

BnF, Dupuy 111, f. 91r-v-92r2.

Editions précédentes
  • M. Busnelli, 1986, p. 165-169,

  • G. et L. Cozzi, 1969, lettre IX, p. 281-284.