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Molto illustre signor colendissimo

Vengono di costì portate le lettere con tanta varietà di tempi, che non è maraviglia che doppo qualche giorno io non possi riconoscere se alcuna particolare mi sij capitata, per il che è facil cosa che io prendessi errore quando scrissi a Vostra Signoria che quella de' 17 marzo fosse perduta. Per questo corriero ricevo insieme quella delli 14 giugno con un'altra delli 8 luglio.
La fabrica della Chiesa di Dio, se ben formata da così grand'artefice, ha havuto sempre et haverà delle imperfettioni per difetto della materia. Purché il fondamento stij, bisogna sopportar li altri mancamenti et passarli per humani. Questo fa che io non mi maraviglio tanto per l'inconveniente passato nell'ultima congregatione, né quello mi può far pregiudicare che ogni cosa sij stata fatta male, anzi presupponendo che ogn'attione humana manchi di perfettione, veduto quel difetto, presupongo che il rimanente sij passato bene. A chi vorrebbe ogni cosa perfetta, bisogna raccordare il detto dell'Evangelio cioè, come si adempiranno le Scritture.
Intorno il libro del re d'Inghilterra4, quella maestà ne ha mandato un essemplare latino alla Republica, con una sua lettera, che sono stati ricevuti con quella gratitudine che merita la scambievole amicitia, se ben sono stati fatti officij molto gagliardi per il contrario, quali in altro tempo havrebbono fatto spavento, ma in questo non possono. Il libro intendo che dal padre Cotone* sij commendato di modestia regia et di boni fondamenti per sostenere il giuramento di fedeltà. Se quel padre ha tal concetto, non posso non conformarmi a tanta sapienza, perché li padri giesuiti non sogliono haver opinioni particolari, ma solo quella di tutta la società. Nell'editione che venne già un anno, fu osservato la historia dell'uccisione di Filippo di Svevia imperatore dove vi fu equivocatione di Ottone che l'uccise et Ottone che li successe, reputati l'istesso, che furono dua5, et un'altra cosa che adesso non ho memoria, ma nella seconda editione mi pare che sij corretto. In questa seconda però, Vostra Signoria potrà vedere dove nomina la Pragmatica di San Luigi di Francia et dirmi il suo parere. Dove il papa è trattato tanto apocalipsicamente, io vorrei meno et più regiamente. Nella comedia è più lodata la persona che parla non meglio ma secondo il decoro.
Delle cose del mondo non so che dire. Siamo in una pace universale, se ben in diversi luochi li mali humori mostrano di voler intumidirsi, forse tutto terminerà in bene. Li Bohemi hanno fatto a giorni passati gran cose, adesso par che rallentino. S'intende anco certo moto in Stiria et Carinthia per haver libertà, cosa molto importante per l'Italia, con la quale confinano. Se Clèves6 però non turba il mondo, queste cose pronosticano quiete. Non si fa gran conto delle cose de Sviceri et io temo che forse di là non venga qualche male. Che infelicità possede il secolo presente ! A me pare un tempo di peste, che ogni male degenerì in essa, così adesso ogni controversia è di religione. Possibile che non vi sij altra occasione di far guerra !
Quanto all'abbacia nostra, il cardinale7 non l'haverà in apparenza, sì bene in esistenza et le cose sono terminate nella peggior maniera che potessero. Io vorrei che mai si fosse trattata questa materia, più tosto che haverla condotta al fine dove siamo. Mi consolo che tutte le cose non possono andar bene, però non mi contento quando vanno male perché noi stessi vogliamo, ma ci è bene un poco di colpa di costì, se ben chi fa male non si può scusar sopra la tentatione, se ha forza di superarla. Non posso scriverli di questa materia senza dispiacere, però qui faccio fine et li bascio la mano, et per nome ancora del padre Fulgentio8.
Di Vinetia, il 4 agosto 1609

 

 

1. Le nom et la signature du copiste, Jacques Dupuy*, apparaissent sur la page de titre du manuscrit.
2. La BnF conserve une autre copie [Italien 1440, p. 190-194] : De la bibliothèque de Mr le P. Bouhier, B44, MDCCXXI.
3. La copie ne comprend pas l'adresse.
4. Voir Notices bibliographiques : ▪Triplici nodo triplex cuneus.
5. L'empereur germanique Philippe de Souabe (1177-1208) élu par le camp gibelin avait pour rival politique Otton IV de Brunswick, soutenu par le pape Innocent III et le camp guelfe. En 1208, il a été assassiné par Otton V de Wittelsbach auquel il avait refusé la main de sa fille, Béatrice. Otton de Brunswick lui succède et est couronné empereur, le 4 octobre 1209.
6. Voir Notices historiques : crise de •Juliers-Clèves.
7. Voir Notices historiques : abbaye de la •Vangadizza. Le cardinal Scipione *Borghese obtient finalement cette abbaye qui a été l'objet d'une âpre contestation.
8. Voir Notices biographiques : Fulgenzio *Micanzio.
texte_alternatif
TypeCopie
Scripteur

Jacques Dupuy1

Chiffrementnon chiffrée
Signature

non signée

LieuVenise
Source

BnF, Dupuy 766, f. 14v2.

Editions précédentes
  • G. Leti, 1673, lettre XXX, p. 180-183,

  • G. Fontanini, 1803, lettre XXX, p. 274-276,

  • F-L. Polidori, 1863, I, lettre LXXXVI, p. 283-285,

  • M. Busnelli, 1931, I, lettre XXIX, p. 87-89.