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Molto illustre signor colendissimo

Al conto che io faccio, tutte le lettere sono capitate a Vostra Signoria, alla quale son stato senza scrivere alcuni spazzi, per dubio che ella non fosse indisposta et perciò dovesse ricever noia dal leggere et gravame dal rispondere; sì come poi et per la passata et per questa delli 24 novembre veggo che ella è stata. Mi duole molto dell'infirmità sua passata, ma più delle reliquie che rimangono, per estirpar le quali et a fortificar bene la parte offesa, io esorto Vostra Signoria che attendi con ogni spirito, poiché ciò si fa più facilmente inanzi che il male prenda piede et si habituì.
Delle mie lettere io son certo che nissuna si è perduta tra Parigi et qua, per haver havuto sempre aviso della ricevuta; di là da Parigi non credo vi possi occorrer incontro alcuno cattivo.
Non dubito che li padri giesuiti ricevino repulsa della cathedra, con tutta l'oppositione della Sorbona, dell'università et ancora del Parlamento; ma non so poi quanto debbi esser utile né a loro né alla Francia infiamar le controversie che starebbono meglio sopite4. Io mi maraveglio come siano in credito costì, dove fanno publicamente l'ufficio filosofico di applicare activa passivis. Ho ben qualche volta pensato che alcun loro fautore di costì lo faccia per farli perder il credito, ma non lo veggo così prudente ne gl'altri suoi maneggi. Più tosto io credo quel che Vostra Signoria dice, che sono adoperati per coprire qualche difetti; sì come qui da noi non vediamo se non persone manifestamente scellerate mostrarsi affettionate a quella parte.
Monsignor *Asselineau m'ha riferito l'incontro occorso al signor Badoveri5, del quale però ne fui avisato, per lo spazzo innanzi, da lui; mi dispiace che non habbia havuto buona fortuna nelle attioni sue, doppo la morte di sua madre.
Faranno tanto li Spagnoli che disturberanno li moti di Clèves6, che non vuol dir altro, se non fare che quelli Stati possino esser tirati in loro con le arti. La partita del principe di *Condé, non so se spontanea o machinata, so bene che già doi mesi era scritta qui nelle gazzette; farà gran contrapeso al re quando vogli meschiarsi in quegl'affari. Un altro capo tentano per divertir la guerra da quelle regioni et questo con eccitar un'altra guerra in Ongaria con Turchi: a che s'affaticano il nuncio et l'ambasciatore spagnolo in Praga con tutte le forze; et per effettuarlo hanno fatto trattar un ambasciator turco, andato all'imperatore, con ogni imaginabile barbarie. Non vogliono li Spagnoli occuparsi in Africa, per poter meglio attendere a quello che loro importa et a questo effetto di securare li Africani manderanno il re di Fez a Milano.
Io non ho ricevuto il libro Apocalypsis apocalypseos7. Forse che il gentil'huomo che lo doveva portar, non sarà gionto a Vinetia, ma trattenutosi in Padua[8]. Hoggi saprò quel che sia di lui et quando non sia in alcuna di queste città, rimanderò per lo spazzo seguente la lettera a Vostra Signoria. Per conto di mandar libri, ho scritto per lo passato a Vostra Signoria che è bene differire, per alcuni rispetti.
Mi dispiace darle nuova che a Roma hanno bandito la ▪Historia del signor *De Thou. Non so se qui sarà ricevuta quella prohibitione o no, ma le cose tra il pontefice et la Republica passano con tanta quiete et concordia che non si può dire maggiore: sì che non vi è vestigio delle controversie passate.
Io resto pregando Dio che doni a Vostra Signoria intiera sanità et le bascio la mano, et per nome ancora del signor *Molin.
Di Vinezia, li 22 dicembre 1609

 

Or ora ho inteso che il gentiluomo inglese sarà in Vinezia fra doi giorni: adunque la lettera sarà ricapitata in quel tempo sicuramente.

 

 

1. Le nom et la signature du copiste, Jacques *Dupuy, apparaissent sur la page de titre du manuscrit.
2. La BnF conserve une autre copie [Italien 1440, p. 227-232] : De la bibliothèque de Mr le P. Bouhier, B44, MDCCXXI.
3. La copie ne comprend pas l'adresse.
4. Henri IV a confié aux jésuites une chaire universitaire de controverses religieuses; la première du genre au collège romain avait été tenue par Bellarmin. Voir à ce propos la lettre [1609-12-11 à Francesco Priuli].
5. Voir Notices biographiques : Jacques *Badoer.
6. Voir Notices historiques : la crise de •Juliers-Clèves.
7. Thomas Brightman (1562-1607), Apocalypsis Apocalypseos, id est Apocalypsis D. Johannis analysi et scholiis illustrata. Praefigitur Synopsis universalis et refutatio Rob. Bellarmini de Antichristo libro tertio de Romano Pontifice, ad finem capitis decimi septimi inseritur, (Francofurti, prostat apud Vidiam Levini Hulsy), 1609. Cet ouvrage a fait l'objet d'une réponse par le jésuite grec Andreas Eudaemon-Joannes (1566-1625), Castigatio « Apocalyspsis Apocalypseos » Thomæ Brightmanni angli, Coloniæ Agrippinæ, apud Ioannem Kinckium, 1611, [8] 125 [3] p.
8. Ce personnage non identifié est également évoqué dans les lettres [1610-02-16 à Groslot, 1610-07-06 à Castrino et 1610-08-03 à Castrino].
texte_alternatif
TypeCopie
Scripteur

Jacques Dupuy1

Chiffrementnon chiffrée
Signature

non signée

LieuVenise
Source

BnF, Dupuy 766, f. 16v-17r2.

Editions précédentes
  • G. Leti, 1673, lettre XXXVII, p. 210-213,

  • G. Fontanini, 1803, lettre XXXVII, p. 283-290,

  • F-L. Polidori, 1863, I, lettre CXIII, p. 367-370,

  • M. Busnelli, 1931, I, lettre XXXVI, p. 102-104.