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Molto illustre signor colendissimo
Già 15 giorni ricevei quella di Vostra Signoria delli 29 marzo, alla quale fui impedito di rispondere per una repentina occasione che mi sopravenne di uscir di Vinetia. Pregai monsignor *Asselineau che facesse mia scusa con Vostra Signoria, il che credo haverà fatto. Con questo corriero, ho ricevuto l'altra delli 15 aprile.
In quello che tocca li giesuiti, credo che Vostra Signoria sarà stata a pieno sodisfatta per quello che li mandai con la mia del fine di marzo4. Li dirò di più che seguitano offendendo la Republica, non solo in prediche per Italia ma, quello che più importa, fanno officij sinistri et pericolosi in Constantinopoli, et hanno havuto parte nello tradimento del quale Vostra Signoria haverà inteso parlare. Il proceder dolcemente in Pariggi, senza nissun dubio (sì come Vostra Signoria prudentemente giudica), è coperto di qualche cattivo dissegno. La causa della navigatione ha fatto il suo tuono ma, contra la mia espettatione, camina a concordia. In somma ambi doi vogliono quiete.
Vengo alle cose di costì. Del libro di *Richer5, se l'appellatione seguirà, sarà un passo di gran consideratione; ma io dubito che sarà impedita dalla regina et che se vi adoperanno *Villeroy et *Sillery. Sarà però anco assai se Richer deffenderà lo scritto suo, confirmandolo con più longa trattatione et rispondendo alle objectioni. Mi dispiace ben sopra modo lo scismate che vedo nascere tra i reformati et, sì come non è stata admessa la trattatione nel sinodo6, così mi par che si doveva impedir anco ogn'altra privata et far che *Du Moulin non ascoltasse et non rispondesse. Si assopiscono più facilmente simili contentioni col lasciar parlar una parte sola, che volendola convincer. Ma io ho estrema curiosità (non credo però vana) di saper lo stato della controversia. Mi convien sentir dispiacere poiché, per le cose di Saumur et per queste, li reformati saranno all'avvenire poco in concordia.
Mi par un gran tentativo quello di monsignor di *Refuge nei Stati, il qual temo non tiri seco qualche cattiva consequenza. Se Vostra Signoria intenderà che riuscita haverà havuto, la prego farmene parte. In fine, non può continuare l'amicitia tra le due corone, mentre che li Spagnuoli haveranno modo di potere seminar il diacatholicon.
Sento gran piacere che il signor *Casabuona scrivi contra Baronio perché haverà materia et occasione di mostrar il suo sapere et con utilità univesale. Ho veduto il libretto di Du Val7 contra *Richer, cosa di assai poco peso.
Siamo stati in grand'espettatione delle cose di Germania, al presente nessun più vi pensa. Si tien per fermo che il re Matthias debbi succeder eletto senza difficultà ma di Germania non si può aspettar cosa che vaglia, se il freddo naturale della natione non sia contemperato col calore d'altri, Nessuno può se non Inghilterra8, il quale non vi può attender, essendo occupato con Valtellina et in altre cose di questo genere.
Ho veduto una Risposta9 di *Casabon al cardinal du Perron10 che mi par bella et, se debbo usar comparatione, la preferisco a quella che scrisse al gesuito11.
Par che si va risolvendo che il signor *Barbarigo vadi in Francia et non in Spagna. Ma ciò non sarà se non fra un anno, et a Spagna si provederà fra un mese, onde passato quello saremo certi.
Io qui finisco et a vostra Signoria bascio riverentemente la mano.
[Di Venetia], il 8 maggio 1612

 

 

1. Le nom et la signature du copiste, Jacques *Dupuy, apparaissent sur la page de titre du manuscrit.
2. La BnF conserve une autre copie [Italien 1440, p. 507-511] : De la bibliothèque de Mr le P. Bouhier, B44, MDCCXXI.
3. La copie ne comprend pas l'adresse.
4. Voir lettre 1612-03-27 à Groslot.
5. Edmond *Richer, De ecclesiastica et politica potestate, liber unus. Ecclesia et politica monarchica ad finem supernaturalem instituta : regime aristocratico quod omnium optimum et naturæ convenientissimum est, Parisiis, [s.n.], 1611, IV-30 p. Cet ouvrage lui a été envoyé par Leschassier, voir lettre 1612-02-28 à Groslot.
6. Sarpi évoque ici le synode national de Privas.
7. André Du Val (1564-1638), Libelli de ecclesiastica et politica potestate elenchus pro suprema Romani pontificis in ecclesiam authoritate, Parisiis, apud Franciscum Iacquin, 1612. L'ouvrage de ce professeur de théologie de la Sorbonne est dédié au cardinal du *Perron.
8. Le roi Jacques I d'Angleterre.
9. Isaac Casaubon, Ad epistolam Perronii responsis, Londini, J. Norton, 1612 et la traduction française : Réponse du sieur Casaubon à la lettre de l'illustrissime cardinal Du Perron, [Londini], [J. Norton], 1612.
10. Voir Notices biographiques : Jacques *Davy du Perron.
11. Sarpi fait référence à l'ouvrage d'Isaac Casaubon, Epistola ad Frontonem Ducæum, S.J., theologum epistola in qua de Apologia disseritur communi jesuitarum nomine ante aliquot menses Lutetiæ parisiorum edita, Londoni, Joannem Norton, 1611.
texte_alternatif
TypeCopie
Scripteur

Jacques Dupuy1

Chiffrementnon chiffrée
Signature

non signée

LieuVenise
Source

BnF, Dupuy 766, f. 34v2

Editions précédentes
  • G. Leti, 1673, lettre LXXXVII, p. 470-473,

  • G. Fontanini, 1803, lettre LXXXVII, p. 410-412,

  • F-L. Polidori, 1863, II, lettre CCVII, p. 305-307,

  • M. Busnelli, 1931, I, lettre LXXXVII, p. 228-230.