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Molto illustre signor colendissimo
Dall’ultima mia può Vostra Signoria far giudicio quanto io fusti con la mente poco serena, havendo tralasciato di farli mentione della morte del nostro principe Donato1 et della successione. Il danno publico per il suo mancamento, che mai restorerà per anni et seculi, non è di haver perduto un gran principe, essendo per gratia di Dio così ben ordinata questa Republica che per tal mutatione non sente alteratione, pur minima. È succeduto in questo principato persona della medesima bontà et rettitudine di intentione2 ; resta il morto per essemplare a cui ogn’uno può mirar per instituir le proprie attioni.
Al presente, in Italia, li raggionamenti sono sopra la Francia et la Germania, perché di qua non habbiamo cosa di rilievo. S’erano messi in motto li duchi di Mantoa3 et di Parma4 et armatisi come se dovessero dar una gran guerra, cosa interpretata da alcuni come fatta con certezza che alcun si fosse interposto –così è stato- perché il governatore di Milano5 l’ha fatto con le minaccie, et al presente il duca di Savoia6 s’adopera per sradicar anco le reliquie.
Alli confini dell’Istria, tra li sudditi di questo Dominio et quelli dell’arciduca Ferdinando, sono corse molte offese, depredationi et incendij de’ luochi7 ; ma però non è creduto che sia di mente dell’arciduca et si stima che ogni cosa si commoderà. Li danni fatti dal canto degl’arciducali alli nostri possono importar circa 20 000 scudi de prede tornate in loro utilità. Li danni da nostri fatti a loro sono occisioni et incendij, che non importano meno di cento mille, ma senza utilità.
Della pace fra Turchi et Persiani non posso dir a Vostra Signoria per certo, se non una sola cosa, che la pace et la guerra sono in mano de’ Turchi, che possono fare quello che vogliono. Ma la finezza del loro giudicio ricerca che lasciando incerta la loro resolutione si dia occasione ad altri di far qualche passo pericoloso per sé.

Mi par la impresa di Mulheim così grande et ardua che debbia esser o la maniera di pacificar in tutto cotesti paesi, o di metterli in una importante guerra, se l’imperator non vi troverà temperamento, il quale Dio voglia che con la comparatione non faccia honor a Rodolfo8.
Li giesuiti presi in Inghilterra mostrano ben chiaramente per che causa l’ambasciator Zunica si fermasse là9.
Un tempo è che io vedo la poca unione fra i ministri della religione reformata in Ollanda, in Francia et altrove con dubio che non habbia qualche cattivo effetto et mi dispiace vedere interressato il signor Casaubon10, il quale essendo senza ambitione, non trarebbe frutto della contentione, come alcun altro farebbe. Io non ho mai trattato con quel signore di cui Vostra Signoria desidera saper l’humor et l’inclinatione, per poterne far relatione di mia propria scientia; ma per gl’effetti che si vedono et per parole di chi lo conversano pare huomo soggetto a molti affetti, non di molta constanza, molto facile ad esser penetrato et poco habile a penetrar altrui, et che non ha il genio della persona molto amico al genio del carico; che non corrisponde a Vostra Signoria può esserne causa la molta devotion che ha a giesuiti, o qualche altra simile, valendosi esso molto di questa maschera per occultar qualche qualità della faccia.
Io prego Dio che doni tutte le sue gratie a Vostra Signoria alla quale per fine di questa bascio la mano.

Di Venetia questo di 28 septembre 1612
Di Vostra Signoria molto illustre

Affettionatissimo servitore
f. Paulo da Venetia

  • 1. Voir Notices biographiques : Leonardo Donà.
  • 2. Le 24 juillet 1612, au premier scrutin, a été élu le successeur de Leonardo Donà : Marcantonio Memmo, déjà vieux et malade.
  • 3. Voir Notices biographiques : Ferdinando Gonzaga
  • 4. Voir Notices biographiques : Ranuccio I Farnese.
  • 5. Voir Notices biographiques : Juan Hurtado de Mendoza, marquis de Hinojosa.
  • 6. Carlo Emmanuele I, duc de Savoie.
  • 7. Voir Notices historiques : la guerre des Uscoques.
  • 8. Voir Notices biographiques : Rodolphe II Habsbourg.
  • 9. Sarpi évoque longuement la mission de don Pedro de Zuñiga, cet ambassadeur extraordinaire du roi d’Espagne en Angleterre, dans sa lettre 1612-06-22 à Hotman.
  • 10. Voir Notices biographiques : Isaac Casaubon.
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TypeCopie
Chiffrementnon chiffrée
Signature

f. Paulo da Venetia

LieuVenise
Source

BnF, Dupuy 663, f. 196r-v.

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