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1614-12-29.A Carleton D

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Vedute le conditioni dell’accordo di Zanten3 lo giudicai artificioso, et che dovesse sortir il fine succeduto, ben credeva che non dovesse così tosto, ma è riuscito il meglio. Sua maestà nel negotio di duca di Savoia ha fatto la resolutione degna della sua prudenza et realtà, et ubligato gli Stati a seguirlo. Per quel che tocca Venetia solo mi pare che si doverebbe ricever minor sodisfattione da chi non corrisponde con fatti alle parole buone, esponendo l’amico a pericoli con le vane speranze, dove chi non gonfia di promesse vane non fa né mal né bene. Ma tenga Vostra Eccellenza per fermo che è impossibile in questa forma di governo dar parole senza fatti, et lo sa chi lo prattica. Al Zen che è mio grand’amico, dissi con modo che il suo naturale non era proprio per quell’affare et resi la causa nella quale egli anco è inciampato4 .
Quando in un negotio è parte passata5 , se ben in minimo grado, è facile provedere li altri passi del progresso, ma dove non è fatto principio, tenga Vostra Eccellenza che tutto è in genibus deorum, che meno il collegio li può prevedere. Quel negotio passerà bene se si caminerà passo passo, non dando al primo colpo le buone; nel primo, ottimo sarebbe proponer di mandar genti d’armi alli confini.

  • 1Les éléments déchiffrés sont en gras.
  • 2Le pli ne comprend pas d’adresse puisqu’il ne passe pas par le courrier mais par porteur en main propre, vraisemblablement Daniel Nijs ou Pierre Asselineau. Au dos du pli, Carleton a noté : BR re.d the 9th of 10ber 1614. Ces initiales BR, contrefaites comme précédemment, doivent être lues comme P[adre] P[aolo].
  • 3Voir Notices historiques : traité de Xanten.
  • 4Renier Zeno (1575-1647) est un homme exigeant qui manque de sens de la diplomatie: ambassadeur extraordinaire auprès du duc de Savoie (octobre 1614-décembre 1615), il exprime au duc ses doutes sur ses capacités à combattre les Espagnols. Plus tard, en 1627-1628, alors qu’il sera chef du conseil des Dix, il se montrera si intransigeant envers le doge Giovanni Corner et ses fils, Giorgio et Federico, qu’il sera victime d’un attentat (le 30 décembre 1627) fomenté par Giorgio Corner. Il porte plainte mais finalement il est condamné à l’exil par les Dix car il est jugé personne subversive et dangereuse pour l’Etat.
  • 5L’expression parte passata fait référence à un texte approuvé par le Grand Conseil.

Type scripteur
  • Copie

Chiffrement
  • partiellement chiffrée

Signature
  • non signée

Lieu
  • Venise

Source
  • NA PRO, SP 99-18, f. 157.

Editions précédentes
  • G. e L. Cozzi, 1997, lettre XXX, p. 682-683.