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All’illustrissimo et eccellentissimo signor colendissimo.
Il signor ambasciator veneto appresso la Santità del sommo pontefice.
Roma1

Illustrissimo et eccellentissimo Signor colendissimo

È occorso un accidente del quale, congieturando che possi esser parlato a Vostra Eccellenza, ho giudicato bene per ogni rispetto informarla. Un fra Paulo da Zevio veronese, dell’ordine di san Francesco dell’Osservanza, fu per suoi misfatti condennato alla galera del 1606 dal vescovo di Gierace, all’hora noncio apostolico in Vinetia2 ; ma, succedendo l’interdetto, la sententia non hebbe esecutione. Doppo quello egli s’intrinsecò con alcune persone, et fu ministro di levar da Vinetia et condur a Roma quel misero di fra Fulgenzio3, dove l’accompagnò et poi fu buon operatore per condurlo dove finalmente capitò; et fece altri ufficij ben noti a chi toca saperli. Hora questo frate4, tornato a Verona, è stato posto prigione dalli superiori suoi per imputationi di adulterij et altre carnalità peggiori, et per bote date ad altri frati et altre trasgressioni de le loro. Et truovate le lettere nelle materie prime sopradette, le quali hanno presentato dove conveniva, et gl’è stato risposto che faciano essi il debito loro, che della esecutione non mancarà chi doverà. Li padri l’hanno condennato a sopportar la pena imposta per la sententia suddetta del noncio et aggiontoli altri anni per le nove colpe, et l’hanno consegnato al potestà di Verona, dal quale è stato ricevuto concorrendo anco lettere di chi haveva detto alli padri che facessero essi. Questo è il successo del quale forse o per li servicij prestati costì, o per quelli che ha prestato a questo noncio5, potrebbe esser fatto qualche ufficio con lei; questa poca informatione potrà esser causa di divertirne il parlare.
La controversia che verte in Francia sopra la dottrina del deponere li principi6 mi par cosa molto considerabile, et temo che la impertinenza et indiscretione di qualch’uno debbi causar una divisione tra catholici pericolosa, et non so se quel noncio7 che con metter in vintilatione la materia l’ha fatta passar di bocca di pochi in quelle di molti, haverà fatto il servitio de Dio et della Chiesa, come alcuno crede.
Nelli Stati di Cleves8 li Spagnoli fortificano Vesel, Orsoi et Rurort9, sollecitamente et diligentemente: argomento che la pace non si farà, se non ritenendo essi l’acquistato. L’aviso che l’ambasciator spagnolo in Inghilterra per nove commissioni del suo re habbia dichiarato non haver quel de Olanda per ambasciatore, ma per ribelle, vien interpretato che sia più tosto per facilitar che per difficoltar l’accordo.
Io sto con grandissima curiosità d’intendere qualche particolare delli pensieri dei padri giesuiti et della corte sopra il loro governo.
Nel rimanente resto pregando Dio per la prosperità di Vostra Eccellenza alla quale bascio la mano.
Di Vinetia, il 14 febraro 1615
Di Vostra Eccellenza illustrissima

Devotissimo e obbligatissimo servitore
Fra Paulo de Venetia

  • 1. Au dos du pli, Simone Contarini a noté : Del Frate di 14 di febraro 1615. Circa il frate veronese sententiato da frati alla galera, che condusse qua fra Fulgenzio.
    Une autre main a noté : Frate veronese bandito da’ frati.
  • 2. Voir Notices biographiques : Orazio Mattei.
  • 3. Voir Notices biographiques : Fulgenzio Manfredi dont l’histoire est amplement racontée par Sarpi dans ses lettres, surtout dans celles à Groslot de l’Isle.
  • 4. Paolo de Zevio est ce moine de Vérone qui a dénoncé Fulgenzio Manfredi à l’Inquisition.
  • 5. Voir Notices biographiques : Berengerio Gessi, nonce apostolique à Venise. D’où le démonstratif questo qui l’oppose au nonce Ubaldini (quel noncio) en poste à Paris.
  • 6. Controverse soulevée lors des Etats-généraux de Paris, du 27 octobre 1614 au 23 février 1615, par le cardinal Jacques Davy du Perron, archevêque de Sens. Finalement, la reconnaissance de la supériorité du roi sur l’autorité papale est refusée mais, dans le même temps, ce sont les derniers Etats-généraux convoqués par le roi jusqu’en 1789, c’est le début de l’absolutisme. Le cardinal recevra la réponse du roi Jacques 1er d’Angleterre.
  • 7. Voir Notices biographiques : Roberto Ubaldini, nonce apostolique à Paris.
  • 8. Voir Notices historiques : la crise de Julliers-Clèves.
  • 9. Il s’agit des villes de Wesel, Orsoy et Ruhrort en Rhénanie.
texte_alternatif
TypeAutographe
ScripteurPaolo Sarpi
Chiffrementnon chiffrée
Signature

Fra Paulo di Venetia

LieuVenise
Source

BNM, Ms. It. VII, 2097 (=6507), f. 40r-41v.

Editions précédentes
  • C. Castellani, 1892, lettre VI, p. 12-13.