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1615-10-24. A Contarini S

All’illustrissimo et eccellentissimo signor colendissimo.
Il signor ambasciator veneto appresso la Santità del sommo pontefice.
Roma

Illustrissimo et eccellentissimo Signor colendissimo

Se quel vescovo1 haverà la buona intentione alla quiete adesso si vederà, perché se egli non attraverserà, quantunque attendendo a suoi vantaggi, il negotio caminarà al bene. La verità è che non si sa il particolare degli emolumenti, se non che io n’adimandai già un anno al *Menino che fu giudice là del 1606, qual mi riferrì che in quell’anno li dacij resero 125 ducati et le condanne 130, aggiongendo che quelli pocca alteratione possono patire, ma questi grande, secondo che sono commessi delitti importanti come homicidij o violenze eccessive, che hanno gran pena, le quali però in così poco numero di persone sono rari; che in quell’anno fu pensato di far un bon bottino con bandir, come fu fatto, un tal Giovan Antonio Lesson de Conegliano, acciò si componesse in denari per non soggiacere al bando, che era di 15 miglia oltre li confini. Ma andò il pensier vano, perché el bandito hebbe ricorso a Vinetia, disse le sue raggioni et il bando fu annullato. Tutto sia per aviso a Vostra Eccellenza, la qual camina con tanta prudenza in un negotio così aromatico, che non si può aggiongere; et riuscendo (come non son senza speranza) doverà esser il tutto ascritto alla sola sua diligenza.
Ho inteso che l’oratione fatta a nome del cavallier di Vandomo2 è uscita in stampa3 et che in quella sia alcuna cosa degna di avvertimento: supplico Vostra Eccellenza impir la mia curiosità facendomene veder una copia. Et avicinandosi il tempo che li nostri padri, cioè giesuiti, sarranno nel negotio dell’ellettione di generale, se alcuna cosa si penetrerà la supplico di communicatione4 .
Ritornando al negotio credo che s’aspetterà d’intendere qualche cosa da que’ doi, a quali è stato scritto per prendere partito intesi li loro andamenti.
Prego Dio che doni a Vostra Eccellenza ogni prosperità et le bascio la mano.
Di Vinetia, il 24 ottobre 1615
Di Vostra Eccellenza illustrissima

Devotissimo e obbligatissimo servitore
Fra Paulo di Venetia

  • 1Voir Notices biographiques : Leonardo Mocenigo, évêque de Ceneda.
  • 2Voir Notices biographiques : César de Bourbon, duc de Vendôme.
  • 3Voir Notices biographiques : Alexandre de Bourbon, chevalier de Vendôme. Lors de son audience par le pape, il a prononcé une oraison de filiale obéissance rédigée par le protonotaire apostolique François Lecharron, Oratio ad S.D.N. Paulum V Pont. Max. pro Ludovico XIII, Franciæ et Navarræ rege christianissimo, … regis nomine obedientiam S.D.N. præstaret, Romæ, ex typ. G. Facciotti, 1615. C’est de cet ouvrage que Sarpi souhaite recevoir un exemplaire.
  • 4Le 21 novembre 1615, c’est Muzio Vitelleschi (1563-1645) qui est élu sixième général des jésuites.

Type scripteur
  • Autographe

Scripteur
  • Paolo Sarpi

Chiffrement
  • non chiffrée

Signature
  • Fra Paulo di Venetia

Lieu
  • Venise

Source
  • BNM, Ms. it. VII, 2097 (=6507), f. 92r-93v

Editions précédentes
  • C. Castellani, 1892, lettre XXXII, p. 55