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1617-03-29.A Groslot

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Molto illustre signor colendissimo

Doppoi l’haver dato recapito ad un’altra mia, scritta a Vostra Signoria il giorni di hieri, mi capita la sua delli 7 marzo, per quale intendo che lei ha veduto il signor ambasciator *Gussoni. Et rendendomi certo che l’uno et l’altro habbia ricevuta compita sodisfattione, me ne rallegro et, se ben quel signor partirà, seguendo il re, credo però che tra loro sarà posto appuntamento per communicar insieme per via di lettere, come prego Vostra Signoria di fare, perché quella communicatione sarà un mezo di mantener la nostra.
Rendo gratie a Vostra Signoria delli avisi datimi, li quali ho anco communicato all’amico comune3 . Mi duole estremamante dell’inquietudine di cotesto nobilissimo regno ma, sì come in un corpo humano infermo quando la natura contrasta col male, si può star in speranza —ché, se succombe, non vi è luoco salvo che alla desperatione— così, perché il male è in vigore, il contrasto fattoli dalla parte sana debbe darci speranza di buon successo, et così prego la divina Maestà che succeda.
Il duca4 ha fatto saper che li Spagnoli dicono d’haver in mano la conclusione con Vinetia, ma che più tosto vogliono convenir con lui et offeriscono partir il Monferrato5 . Disse essergli note le arti, essorta ad avertirle, raccorda il fatto di Zanten6 . Il pensier di Spagna sarebbe accomodare di presente le differenze et attendere a Germania, cavar di mano li luochi et farsi ceder da Ferdinando il contado di Goricia et, così, serrar per mare et per terra ogni passo et restar arbitri d’Italia. Il papa fa tutto per loro et, se in Spagna non riuscirà l’accordo, lo vuole in Roma; conserva l’odio vecchio et si lascia persuader vantaggi grandi. Li altri principi italiani tutti sono servi per timore o per pensione. Non crederò che mai si faccia mutatione di Stato, se non si fa di religione; ma con guerre ad ambe le porte d’Italia, non si vede che s’incammini alcuna dispositione a questo, anzi più si stabilisce la vecchia.
Per fine, prego a Vostra Signoria Da Dio nostro Signore ogni contento.

[Di Vinetia] 29 marzo 1617

  • 1La BnF conserve une copie [Italien 1440, p. 627-629] : De la bibliothèque de Mr le P. Bouhier, B44, MDCCXXI.
  • 2La copie ne comprend pas l’adresse.
  • 3Voir Notices biographiques : Pierre Asselineau.
  • 4Voir Notices historiques : affaires du duc de Savoie.
  • 5Voir Notices historiques : guerre de Montferrat.
  • 6Voir Notices historiques : traité de Xanten.

Type scripteur
  • Copie

Scripteur
  • Jacques Dupuy

Chiffrement
  • non chiffrée

Signature
  • non signée

Lieu
  • Venise

Source
  • BnF, Dupuy 766, f. 41v1

Editions précédentes
  • G. Leti, 1673, lettre CXVI, p. 582-584

  • G. Fontanini, 1803, lettre CXVI, p. 463-464

  • F-L. Polidori, 1863, II, lettre CCLI, p. 426-427

  • M. Busnelli, 1931, I, lettre CXIII, p. 280-281